Il pluridesign

 

“Ambiente Struttura” fruibile, cromatismo programmabile con scheda perforata, 1968, metallo metacrilato e legno, mt.6x5xh.7

 

L’incontro con Pierre Restany mi ha portato all’abbandono delle emozioni rappresentate su una superficie passando all’oggettivazione

al fine di essere maggiormente coerente alla natura nel trasmetterle. L’esposizione alla galleria del  Cavallino di Venezia, mi dà modo di presentare strutture realizzate attraverso una serie di figure geometriche tridimensionali, dove la sfera predomina.

Quest’esperienza fa nascere in me l’esigenza di sperimentare l’immersione del fruitore in una struttura emozionale

pertanto realizzo un cilindro di m.6x5xh.7 contenente sfere e semisfere luminose che danno origine a funzioni fruibili, mentre la luce scomposta cromaticamente, gestibile dal fruitore attraverso un programma realizzato autonomamente su di una scheda perforata, permette di godere di una suggestiva  scenografia cromatica pulsante, con vibrazioni poetiche.

L’intera struttura fu acquistata da un collezionista e rivenduta a Pierre Cardin, che la installò per un certo periodo a Parigi.